| Capitolo V - Storia Recente |
Si decise solo nell’agosto del 1766 di ricostruire la nuova chiesa parrocchiale e dall’anno successivo, fino al 1769 si ricostruì la nuova abbazia su parte degli edifici medioevali. Di questi rimangono il campanile e la sala capitolare.
Sarà il 1784 l’anno in cui l’abbazia viene secolarizzata da Papa Pio VI e ceduta al Duca d’Aosta Vittorio Emanuele.
Durante l’occupazione francese parte delle proprietà di Lucedio vennero divise nel 1807 la tenuta passò al cognato di Napoleone, il Principe Camillo Borghese, Governatore Generale del Piemonte.
Nel 1822 Lucedio passò poi al Marchese Giovanni Gozani di S. Giorgio, antenato dell’attuale proprietaria.
Nel 1861 Giovanni Gozani cedette la grangia al Marchese Raffaele de Ferrari, Duca di Galliera, che divenne il Principe di Lucedio.
L’intero complesso venne infine acquistato dal Conte Paolo Cavalli d’Olivola nel 1937, padre dell’attuale proprietaria, la Contessa Rosetta Clara Cavalli d’Olivola Salvatori di Wiesenhoff.
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