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CAP I
La Fondazione
CAP II
Il Riso
CAP III
Sviluppo & Economia
CAP IV
La Decadenza
CAP V
Storia Recente


Cronologia Essenziale
marzo 1123anno di fondazione dell'abbazia, voluta da Ranieri, Marchese di Monferrato
28 marzo 1133Ardizzone, Ranieri e Guglielmo, figlio di Ranieri di Monferrato, donarono al monastero i loro possedimenti di Gaiano e Cornale
2 maggio 1147papa Eugenio III prendeva sotto la sua protezione il monastero
1 aprile 1158il marchese Guglielmo il Vecchio cedeva all’abbazia la braida di Marasco e i possedimenti di Moncalvo
novembre 1183 e febbraio 1193donazioni di Bonifacio
2 gennaio 1203Alberto, vescovo di Vercelli, interviene sulla controversia con S. Genuario definendo i confini delle terre.
1 aprile 1203Enrico marchese di Asti donava i beni che possedeva
marzo 1457papa Callisto III eresse l’abbazzia in commenda e ne conservò il patronato ai marchesi del Monferrato, S. Maria diviene parrocchiale.
1474Passa alla diocesi di Casale
10 gennaio 1477Sisto V conferma il patronato ai Marchesi del Monferrato
9 luglio 1488Innocenzo VIII conferma con nuova bolla tale patronato
1577inizia la decadenza di costumi dei monaci
15 gennaio 1607Viene aggregata alla Congregazione dell’Ordine Cistercense Lombardo
2 settembre 1616l’abbazzia fu saccheggiata dai soldati del duca di Savoia
1707i Savoia acquisirono il diritto di patronato
giugno 1726Il vescovo di Casale in visita all'abbazia la trova eccessivamente trasandata.
1766Si ricostruisce la chiesa di S. Maria
1767Inizia la ricostruzione dell'abbazia
1769Termina la ricostruzione dell'abbazia
29 gennaio 1784Pio VI secolarizzava abbazia e monastero e commutava le sette grange di Lucedio in commenda magistrale dei SS. Maurizio e Lazzaro
14 agosto 1786i monaci furono inviati al collegio vacante dei gesuiti
19 agosto 1786si firma la cessione del monastero
9 aprile 1801con decreto della commissione esecutiva, l’appannaggio di Lucedio viene diviso in seimila azioni del valore di 500 lire ciascuna
4 settembre 1803i beni furono assegnati al Senato conservatore
1807Napoleone cede le grange al cognato principe Camillo Borghese governatore del Piemonte per 3 milioni di lire
1 dicembre 1818le grange furono vendute al marchese Michele Benso di Cavour, al marchese di S.Giorgio e a Luigi Festa
1818Lucedio con regio editto veniva soppressa come comunità e aggregata a Trino come Frazione
1875Lucedio passa di proprietà a Raffaele Deferrari duca di Genova


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