[Home] - [La storia] - [Le leggende] - [I luoghi] - [Il riso] - [L'architettura] - [S. Maria] - [Documenti] - [Indagini]



Leggende






Il Sabba del cimitero
La leggenda più nota sul principato di Lucedio è senza dubbio quella ambientata nel cimitero in località Darola.

Abbandonato e oggi ricoperto da rovi, fu, secondo la leggenda, il luogo in cui venne invocato il demonio durante un rituale di magia.

Siamo in una notte del 1684 quando delle streghe danzano davanti ai fuochi che rischirano con luce tremolante le fredde lapidi di pietra.

Si fa il nome di Satana, lo si ripete tre volte ed il signore delle tenebre appare, tra lo stupore generale dei partecipanti alla funzione magico-esoterica.

Il diavolo si guarda intorno e nota che poco distante da lui si trova la florida abbazia di Lucedio e decide di convertire i laboriosi monaci al suo culto.

Penetra nei sogni delle novizie, probabilmente del monastero di Trino, e le plagia, trasformandole in sue devote servitrici. Saranno infatti loro che si recheranno dai cistercensi per irretirli.

Il piano funziona e l'essenza del demonio si trasmette a tutti i monaci.

Da quel momento inizierà un periodo di abusi, violenze, eresie ed ogni altro crimine possibile esercitato dalla comunità monastica ai danni della povera gente.

Fu così che sfruttarono il loro potere temporale per giudicare e condannare, oltre che a torturare il volgo.

E' anche curioso il fatto che negli archivi parrocchiali si dovrebbero trovare ancora i racconti degli incubi fatti da alcune novizie la stessa identica notte di quell'anno.

Questo periodo di blasfemia, eresia e degenerazione sarebbe durato per cento anni, fino a quando, il 10 settembre 1784, Papa Pio VI fece scomunicare l'abbazia e disperdere i monaci.

Insieme ad altre grange della zona, Lucedio passò all'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro.

Un analisi più razionale ed analitica ci fa supporre quali furono i veri motivi della storica scomunica.
Come avvenne in molti altri casi, tra cui ricordiamo il famoso Ordine dei Templari, quando un'entità diveniva troppo ricca e potente la Chiesa sentiva minata la propria posizione.

Ecco che una mossa politica veniva mascherata con accuse di eresia, satanismo, blasfemia e pedofilia, ma il risultato non cambiava.
La scomunica prevedeva anche la non indifferente confisca dei beni materiali, oltre alla dannazione dello spirito.
[Indietro]


Teses - Vercelli: speleo-archeologia in cavità artificiali
[TE. S. E. S.] | [F. N. C. A.] | [Links] | [Crediti] | [Contattaci]