Home | Hideous Saga | Horror Tales | Luigi Bavagnoli | Alessandro Fulci | Critica | Downloads


"Hideous" (I) fu il primo, nel 1992, al quale seguì il controverso "Vatican" (II), nel 1997.
In realtà, più che dare risposta agli interrogativi che si ponevano i lettori di "Hideous", "Vatican" aumentava la complessità del mondo fantastico nel quale si muovevano i personaggi.

Ecco l'eisgenza di far nascere il terzo racconto, "Primal Death" (III), nell'anno successivo.
Di questa trilogia è indubbiamente il migliore, per inventiva, trama e narrazione.

Questo è il periodo più fertile dell'autore e le idee si susseguono a velocità sostenuta, tanto che Bavagnoli non ha il tempo materiale per scriverle come vorrebbe.
Decide quindi di scriverle come annotazioni, ma i lavori incompiuti non sono nel suo stile.
Ecco quindi che nascono le Horror Tales, in cui trasforma ogni singola idea in un racconto di due o tre pagine, in cui l'autore riesce a creare l'atmosfera giusta ed a regalare il colpo di scena in pochi paragrafi.
Durante la creazione di questi brevi orrori, che spazieranno dal gotico allo splatter, Alessandro Fulci lavora in prima persona al quarto episodio.

Si chiamerà "George" (IV), l'opera firmata Fulci iniziata nel 1998 e terminata nel 2001.

L'uscita di "George" ridona vitalità alla serie e spinge Luigi a lavorare ad un'idea che aleggiava nella sua testa, la storia di Jom da ragazzino.

Il quinto volume della saga (considerando a pieni diritti l'opera di Fulci come IV) si chiama "Century" (V) e riveste una grandissima importanza per le spiegazioni e le informazioni che regala ai seguaci della saga, per nulla delusi da questo nuovo capitolo, anche se l'autore si concede di inserire qualche evento comico, comunque apprezzato dalla critica.

L'aver ripreso a scrivere una storia lunga ha stimolato la creatività di Bavagnoli che, ancora prima di ultimare questa avventura si immerge nella creazione di "Generated but not created" (VI), il sesto volume.

A questo punto la Saga andava (forse) conclusa e la scrittura del settimo capitolo "Footsteps" (VII), ambientato ai giorni nostri in cui il protagonista è l'autore stesso, corona questo lunghissimo lavoro, svolto per sola passione.
PERSONAGGI
Andrè J. Taos
Jom Century
Therry Bay
Thomas Horn
Peter Bosley
Henry Walder
Jordan Hack
Mr. Edward
Paul Treyeber
Judy and Jack
Oliver Yotter
Mary
Otis
Seliv
George Lacombe
LUOGHI
Innshut
Golfo di Fossy
Otois
Promontorio di Usej
Borgo
BACKGROUND
Juboja
Cancello di Ganzir
Cerchio di Sosil
Haresoul
Luke A. Herbert
Kajibir Nohoa

Contact Us | Copyright | Curiosità | Teses | Guestbook | Links