<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>TE.S.E.S.</title> <atom:link href="http://www.teses.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.teses.net</link> <description>Ass. speleo archeologica per la ricerca, lo studio e la tutela di ambienti sotterranei artificiali</description> <lastBuildDate>Fri, 24 May 2013 11:33:50 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator> <item><title>Teses Elite &#8211; I bunker segreti della Repubblica di Salò</title><link>http://www.teses.net/news/teses-elite-i-bunker-segreti-della-repubblica-di-salo/</link> <comments>http://www.teses.net/news/teses-elite-i-bunker-segreti-della-repubblica-di-salo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 May 2013 11:31:55 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11975</guid> <description><![CDATA[Armando Bellelli, presidente di Xplora e membro di Teses Elite, presenta al TGR Lombaria, all&#8217;interno della rubrica &#8220;Lombardia Ritrovata&#8221; di Umberto Martini, i bunker segreti della Repubblica di Salò. Ricercatore [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Armando Bellelli, presidente di Xplora e membro di Teses Elite, presenta al TGR Lombaria, all&#8217;interno della rubrica &#8220;Lombardia Ritrovata&#8221; di Umberto Martini, i bunker segreti della Repubblica di Salò.</p><p>Ricercatore e scrittore, già noto per la scoperta del Sercol di Nuvolera, Bellelli ci parla di alcuni degli ambienti sotterranei riscoperti dal progetto di studio e di catalogazione di queste cavità artificiali.</p><p>Sono opere ipogee realizzate durante il periodo risalente all&#8217;ultimo conflitto mondiale nella zona del Garda, dove, appunto, si trova Salò e dove nacque la Repubblica Sociale Italiana, meglio nota come R.S.I..</p><p>Costituita il 23 settembre 1942 dal Duce Benito Mussolini su indicazioni del Fuhrer Adolf Hitler, scomparve in seguito alla resa di Caserta, il 29 aprile 1945.</p><p>Armando Bellelli così commenta i progressi di Xplora nell&#8217;ambito della ricerca e della divulgazione che sta operando: &#8220;Finalmente dopo quasi 70 anni di oblio, i luoghi del nostro tragico passato ritornano alla luce, per essere finalmente studiati senza pregiudizi e consegnati definitivamente alla Storia.&#8221;</p><p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/O2xMj-zMj6I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>Hanno partecipato al servizio Armando Bellelli, Andrea Bellandi, Diego Vezzoli, Serena Oneda.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/teses-elite-i-bunker-segreti-della-repubblica-di-salo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Errori culturali, devastazioni sociali</title><link>http://www.teses.net/news/errori-culturali-devastazioni-sociali/</link> <comments>http://www.teses.net/news/errori-culturali-devastazioni-sociali/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 06:24:38 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11966</guid> <description><![CDATA[A volte non riesco a comprendere come certi personaggi non comprendano (o non vogliano comprendere) l&#8217;importanza delle ricerche che conduco. Sono le persone che hanno il potere di concedere o [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A volte non riesco a comprendere come certi personaggi non comprendano (o non vogliano comprendere) l&#8217;importanza delle ricerche che conduco.<br /> Sono le persone che hanno il potere di concedere o meno le autorizzazioni, i tanto ambiti permessi per condurre indagini non invasive.</p><p>Fortunatamente non sono molti, mentre molte altre persone con le quali abitualmente collaboro o con le quali ho collaborato in passato, sostengono pienamente il mio lavoro.</p><p>Sento scuse di ogni tipo, che è inutile, che si perde solo del tempo, che è pericoloso, che se in anni non è emerso nulla sarà perché non c&#8217;è niente.</p><p>Io porto progetti, documenti, proposte e, non meno importanti, chili di liberatorie che scaricano da ogni responsabilità queste persone in caso di nostro infortunio.</p><p>Continuo a chiedermi cosa gli costi sostenere le nostre ricerche con una firma. Anche perché poi le scoperte che ne conseguono portano decisamente visibilità anche a loro.</p><p>E proprio mentre mi domando come siano possibili certi atteggiamenti, che danneggiano la ricostruzione storica e la cultura in generale, apprendo che in Messico viene abbattuta &#8220;per sbaglio&#8221; una piramide Maya.</p><p>Eh sì, nel Belize, all&#8217;interno del complesso denominato &#8220;Noh Mul&#8221;, si è demolita una struttura di oltre duemila anni fa, per sistemare la rete stradale locale.</p><p>Ci sono molte cose che non funzionano, e troppe poche persone che si battono per farle funzionare meglio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/errori-culturali-devastazioni-sociali/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il drago nella grotta ed il mito dell&#8217;inferno</title><link>http://www.teses.net/news/il-drago-nella-grotta-ed-il-mito-dellinferno/</link> <comments>http://www.teses.net/news/il-drago-nella-grotta-ed-il-mito-dellinferno/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 May 2013 05:46:58 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11949</guid> <description><![CDATA[Come spesso accade, esiste una spiegazione scientifica agli eventi insoliti. Sta a noi cercarla, con la serenità del curioso e con il metodo dello scienziato. Tra i vari argomenti che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come spesso accade, esiste una spiegazione scientifica agli eventi insoliti.<br /> Sta a noi cercarla, con la serenità del curioso e con il metodo dello scienziato.</p><p>Tra i vari argomenti che tocchiamo oggi c&#8217;è il mito del drago nella grotta, la celebre figura di un animale in grado di sputare fuoco, che vive in qualche caverna.<br /> L&#8217;elemento fuoco è spesso associato al sottosuolo, basti pensare alla tradizionale descrizione degli inferi danteschi, ma quale elemento reale e tangibile potrebbe trovarsi all&#8217;origine di queste storie?</p><p>Si sa che il sottosuolo spesso rilascia gas infiammabili, idrocarburi dovuti alla decomposizione di resti organici (leggasi animali morti) e così via. Questi gas, in condizioni particolari si possono incendiare, per lo stesso principio dei fuochi fatui, senza nemmeno scomodare le numerose cause di morte in miniera in cui le esplosioni sono innescate da fiamme libere a contatto con il tanto temuto grisoù.</p><p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/qTlPQNqSCBA" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p><p>Nel Chestnut Ridge Park, a Erie County, nello stato di New York, per esempio, si trova una delle rare &#8220;fiamme eterne&#8221;, fiammelle sprigionate dal ventre della terra. Accesa da tempo immemore si trova in una piccola caverna, sotto ad una cascata.</p><p>Studiata da una commissione di geologi, presenta la più alta concentrazione di etano e di metano, insieme per un valore di circa il 35%, (il restante è metano), gas che risalirebbero tramite fessure permeabili da una profondità di 400 metri.</p><p>Immaginiamoci gli anni bui, in cui la scienza faticava a farsi strada, mentre miti e leggende si diffondevano velocemente. Chi si fosse imbattuto in questo evento insolito avrebbe trovato facile spiegazione nella presenza di un drago, delle porte dell&#8217;inferno o di qualche altra diavoleria (è il caso di dirlo&#8230;) poco razionale.</p><p>Oggi, seppur rare e di scarso interesse per il grande pubblico, risultano in qualche modo affascinanti e si attendono con attenzione nuovi risultati dagli studi in essere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/il-drago-nella-grotta-ed-il-mito-dellinferno/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;importanza del Teses nella storia del web</title><link>http://www.teses.net/news/limportanza-del-teses-nella-storia-del-web/</link> <comments>http://www.teses.net/news/limportanza-del-teses-nella-storia-del-web/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 May 2013 20:49:06 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11955</guid> <description><![CDATA[Oggi ho sentito il discorso di un caro amico, che ha sottolineato come &#8220;uno dei traguardi più importanti raggiunti dal Teses sia stato lo sdoganare un sogno ed aprire uno [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho sentito il discorso di un caro amico, che ha sottolineato come &#8220;uno dei traguardi più importanti raggiunti dal Teses sia stato lo sdoganare un sogno ed aprire uno spazio di visibilità per tanti altri gruppi minori&#8221;.</p><p>In parte è vero. Nel 1996 quando ci siamo affacciati sul mondo internet con il primo sito ufficiale o, ancora l&#8217;anno prima, con qualche timida pagina web caricata ancora su Geocities, abbiamo iniziato ad aprire porte ed a sfondare portoni, spianando la strada a chi sarebbe arrivato dopo.</p><p>Ricordo che le nostre erano le uniche pagine che trattavano leggende di sotterranei, di abbandono, con attenzione alle leggende ed al folklore locale, temi coesi dalle esplorazioni e dai reportage che inizialmente facevamo.</p><p>Questo nostro sforzo fece da traino, dando l&#8217;idea a molti emuli, decine e decine di gruppi che negli anni successivi si formarono, si disgregarono, scomparvero nel nulla.</p><p>Con il tempo altri gruppi esplorativi, più o meno autorizzati a compiere le proprie incursioni, iniziarono a proliferare e, nella quantità, qualcuno di questi denotava la passione e la coordinazione necessaria per avere lunga vita.</p><p>Nel frattempo la popolarità che il Teses ha acquisito negli anni con qualche scoperta, qualche pubblicazione e tante conferenze e TV, ci ha permesso di diventare un traino per i gruppi più meritevoli, ai quali siamo riusciti a dare una discreta visibilità.</p><p>Tendenza rispettata ancora oggi con l&#8217;avvento dei social network, Facebook in primis, dove ci rendiamo conto, con estremo piacere e vero orgoglio, di aver ispirato tanti giovani a credere nei propri sogni ed a seguire le nostre orme.</p><p>Grazie a tutti voi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/limportanza-del-teses-nella-storia-del-web/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Alla ricerca del P-47 caduto tra Boffalora e Bernate Ticino</title><link>http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/</link> <comments>http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/#comments</comments> <pubDate>Wed, 08 May 2013 18:46:19 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11930</guid> <description><![CDATA[Attività di ricerca insolita, per Luigi Bavagnoli, presidente dell&#8217;associazione Teses, che affianca l&#8217;associazione Air Crash Po, abbandonando per una volta ambienti sotterranei e cercando di dare una mano nel recupero [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Attività di ricerca insolita, per Luigi Bavagnoli, presidente dell&#8217;associazione Teses, che affianca l&#8217;associazione Air Crash Po, abbandonando per una volta ambienti sotterranei e cercando di dare una mano nel recupero dei frammenti di un aereo americano caduto nel corso della seconda guerra mondiale.</p><p>IT WAS  PRETTY EASY TO BE KILLED IN “SUNNY ITALY”</p><p>Questa frase di Charles Dills, Veterans del 27th FG, si adatta a pennello all&#8217;episodio che ebbe per involontario protagonista il Lt. Harry A. Partridge Jr., pilota di P-47 Thunderbolt nelle fila del 526th Fighter Squadron / 86th Fighter Group.</p><p>14 SETTEMBRE 1944</p><p>Una formazione di otto cacciabombardieri americani Republic P-47D Thunderbolt, appartenenti al 526th FS/ 86th FG, di base ad Alto (Corsica) ha appena concluso l&#8217;ennesima missione di bombardamento in picchiata, sganciando le bombe da 500 libbre appese ai travetti sub-alari sul main target, in territorio pavese.<br /> A quel punto, gli aviatori americani si dividono in sections di due aerei ciascuna e, assumendo un profilo di volo a bassa quota, vanno a caccia di targets of opportunity.</p><p>Il Lt. Harry A. Partridge Jr, di Mobile, Alabama, forse dopo aver perduto il contatto visivo con il gregario -o, al contrario,  dopo aver perso il contatto con il proprio leader- si ritrova a volare in un tratto di cielo off-limits, per gli aviatori Alleati.<br /> L&#8217;area di Galliate/ Turbigo/ Vigevano è fortemente difesa da batterie antiaerei della Flak, ed il P-47 di Partridge viene inquadrato dal preciso tiro di cannoni pesanti e cannoncini leggeri.<br /> Colpito e danneggiato, l&#8217;aeroplano viene visto sorvolare il centro abitato di Bernate Ticino e ormai fuori controllo, si schianta in un podere in territorio del Comune di Boffalora Ticino, nei pressi del Mulino Marinelli.<br /> L&#8217;aviatore rimane ucciso sul colpo.<br /> Pochi chilometri più a sud, poche ore dopo, un analogo episodio ha invece una conclusione più fortunata per l&#8217;involontario protagonista:<br /> il Lt. Ernie Fahlberg, pilota di P-47 del 346th FS/350th FG, viene colpito mentre sorvola il campo di volo di Lonate Pozzolo ma riesce a compiere un atterraggio di fortuna nei pressi di un casolare di Motta Visconti.<br /> Si nasconde in un letamaio per un giorno intero e poi, a piedi, riesce a raggiungere l&#8217;Appennino, dove entra in contatto con partigiani della Brigata Val Trebbia.<br /> Fahlberg riuscirà a compiere una autentica impresa, raggiungendo a piedi le linee Alleate nei pressi di Pietrasanta (LU) ai primi di febbraio del 1945, insieme ad altri tre piloti di P-47 abbattuti dietro le linee nemiche fra settembre &#8217;44 e gennaio &#8217;45.<br /> MAGGIO 1945</p><p>Il gruppo di ricerca Air Crash Po, capitanato da <strong>Diego Vezzoli</strong>, si reca in tre riprese sul punto di caduta del P-47 del Lt. Partridge e riesce a recuperare reperti significativi di quell&#8217;episodio accaduto sessantanove anni prima:<br /> dal terreno, vengono estratti la targhetta identificativa del motore, proiettili calibro 0,50, frammenti di lamiera di alluminio&#8230;</p><p>In precedenza, gli appassionati di storia locale Andrea Franzini e Marco Garavaglia avevano condotto estese ricerche in archivi parrocchiali e comunali della zona, rinvenendo documenti importantissimi per ricostruire l&#8217;episodio della caduta del P-47 di Partridge.<br /> La ricerca ha di fatto coinvolto un nutrito numero di persone, soprattutto anziani di Boffalora e Bernate, che hanno fatto riaffiorare dalla memoria questa storia altrimenti destinata all&#8217;oblio.</p><p>Grazie ad alcuni contatti negli Stati Uniti, in particolare Mrs. Patti Johnston di Prescott, Arizona, è stato possibile contattare i parenti del Lt. Partridge i quali la prossima settimana giungeranno a Bernate a visitare il luogo in cui il loro congiunto perse la vita, in una nebbiosa giornata di fine estate del 1944.</p><a href='http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/attachment/cid_a5166ded-f82c-4735-be5c-dedbd0ed86dacenturylink/' title='Lt. Harry A. Partridge Jr'><img width="75" height="75" src="http://www.teses.net/wp-content/uploads/2013/05/cid_A5166DED-F82C-4735-BE5C-DEDBD0ED86DA@centurylink-75x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lt. Harry A. Partridge Jr" /></a> <a href='http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/attachment/_mg_4838/' title='Luigi Bavagnoli con Air Crash Po'><img width="75" height="75" src="http://www.teses.net/wp-content/uploads/2013/05/MG_4838-75x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Luigi Bavagnoli con Air Crash Po" /></a> <a href='http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/attachment/p47_86fg/' title='P47 - l&#039;aereo ricercato'><img width="75" height="75" src="http://www.teses.net/wp-content/uploads/2013/05/p47_86fg-75x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="P47 - l&#039;aereo ricercato" /></a> <a href='http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/attachment/20130427_220049/' title='Frammenti ripuliti'><img width="75" height="75" src="http://www.teses.net/wp-content/uploads/2013/05/20130427_220049-75x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Frammenti ripuliti" /></a> <a href='http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/attachment/1-m/' title='Reperto rinvenuto dell&#039;aereo'><img width="75" height="75" src="http://www.teses.net/wp-content/uploads/2013/05/1-m-75x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Uno dei reperti più importanti rinvenuti" /></a>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/alla-ricerca-del-p-47-caduto-tra-boffalora-e-bernate-ticino/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Luigi Bavagnoli e la dieta, l&#8217;allenamento e la forma fisica</title><link>http://www.teses.net/news/luigi-bavagnoli-e-la-dieta-lallenamento-e-la-forma-fisica/</link> <comments>http://www.teses.net/news/luigi-bavagnoli-e-la-dieta-lallenamento-e-la-forma-fisica/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 May 2013 15:45:16 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11924</guid> <description><![CDATA[Mi capita spesso di parlare, sui social network o al termine di qualche conferenza, di quanto sia importante la forma fisica nelle esplorazioni. E&#8217; un aspetto che non va sottovalutato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi capita spesso di parlare, sui social network o al termine di qualche conferenza, di quanto sia importante la forma fisica nelle esplorazioni.<br /> E&#8217; un aspetto che non va sottovalutato e deve essere complementare sia alla formazione accademica, che ci permette di effettuare gli studi nel migliore dei modi, e alla preparazione psicologica, che ci consente di sopportare stress e di gestire condizioni critiche e rischiose in ambienti difficili.</p><p>Solo il corretto equilibrio di questi tre fattori (corpo, mente, cultura) ci può permettere di affrontare il meraviglioso mondo delle esplorazioni con profitto ed in sicurezza.</p><p>Mentre la psicologia varia da individuo ad individuo e la formazione richiede dieci o più anni di tempo per imparare le basi di questa attività, mettersi in forma richiede pochi mesi. Ma non per questo è un aspetto che va sottovalutato.</p><p>Oggi siamo soliti farci ingannare dalle proposte della televisione, dove creme, pedane vibranti, pillole e migliaia di altri macchinari ci promettono di scolpire il nostro corpo senza faticare.</p><p>Sicuramente questi rimedi possono contribuire allo scopo, ma in minima parte, in una percentuale veramente bassa, mentre la parte principale del lavoro deriva dalla fatica, dall&#8217;alimentazione e dalla costanza.</p><p>Mettiamoci chiaramente in testa che non basta spalmarsi la cremina sul ventre per svegliarsi con gli addominali d&#8217;acciaio, così come assumere alghe capaci di modificare l&#8217;operato della tiroide può non essere il modo più sano e sicuro per perdere peso.</p><p>Quindi? Se vogliamo metterci in forma dobbiamo mangiare bene, fare movimento e non arrenderci. Rimedi faticosi, ma garantiti e naturali.<br /> A seconda dell&#8217;impegno e dello sforzo che saremo disposti a fare i risultati saranno proporzionali.</p><p>A seconda del livello da cui partiamo, e in assenza di gravi e riconosciute patologie da trattare in altra sede, incominciamo a camminare, poi camminare con passo spedito. Poi si potrà iniziare a correre, con ritmi blandi, poi introducendo allunghi sempre più frequenti fino a correre a buon ritmo.</p><p>Ma non è la corsa l&#8217;unica cosa da fare, anche se resta sempre molto importante e uno dei cardini dell&#8217;allenamento.<br /> Prendiamo l&#8217;abitudine di fare squat, i piegamenti sulle ginocchia, stando attendi di non scendere troppo per evitare di sollecitare le ginocchia, ma prestando cura a tenere i talloni ben ancorati a terra, che migliora anche la mobilità della caviglia.</p><p>E quando ne faremo abbastanza, iniziamo a zavorrare, ed il nostro organismo ringrazierà.</p><p>Seguiranno vari altri esercizi, da alternare con serenità ma con determinazione. Sapendo che solo con il sudore si può conquistare un risultato completo e genuino, nonché efficace.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/luigi-bavagnoli-e-la-dieta-lallenamento-e-la-forma-fisica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il rasoio di Occam, Novacula Occami&#8230;</title><link>http://www.teses.net/news/il-rasoio-di-occam-novacula-occami/</link> <comments>http://www.teses.net/news/il-rasoio-di-occam-novacula-occami/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Apr 2013 13:38:50 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11936</guid> <description><![CDATA[Oggi intervengo solo per chiarire le idee a quelle persone che utilizzano il &#8220;rasoio di Occam&#8221; a sproposito. Dopo averne parlato con gli amici di Facebook ed essermi accorto che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi intervengo solo per chiarire le idee a quelle persone che utilizzano il &#8220;rasoio di Occam&#8221; a sproposito.</p><p>Dopo averne parlato con gli amici di Facebook ed essermi accorto che molte persone sono convinte di conoscerne il significato, ignorandolo, ricordo che si tratta di un principio.</p><p>Già questo spiazzerà alcune persone, che proprio ieri me lo descrivevamo come una &#8220;lama&#8221; realizzata da Occam.</p><p>Intanto Occam era un frate francescano, di nome William of Ockham, un po&#8217; come il nostrano Guglielmo da Baskerville, vissuto nel XIV secolo.</p><p>Questo principio è piuttosto semplice, quando una teoria spiega il fenomeno, perché doversi scervellare per inventarsi e proporre nuove ipotesi più complesse? Il fenomeno è già spiegato.</p><p>Sebbene espresso in estrema sintesi, ma in modo corretto, è diventato uno dei cardini del pensiero scientifico moderno.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/il-rasoio-di-occam-novacula-occami/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Legge e buon senso &#8211; il Codice di Hammurabi</title><link>http://www.teses.net/news/legge-e-buon-senso-il-codice-di-hammurabi/</link> <comments>http://www.teses.net/news/legge-e-buon-senso-il-codice-di-hammurabi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 19 Apr 2013 13:20:11 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11883</guid> <description><![CDATA[In pochi riescono ad immaginare che una delle più antiche raccolte di leggi della storia risalga a quasi 4.000 anni fa. Ed è per questo che voglio accompagnarvi, ancora una [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In pochi riescono ad immaginare che una delle più antiche raccolte di leggi della storia risalga a quasi 4.000 anni fa.<br /> Ed è per questo che voglio accompagnarvi, ancora una volta, a ritroso nel tempo, per fissare qualche concetto, qualche briciola di storia, che spesso si dimentica, ma che non provoca dolore nel ricordarla.</p><p>Ci spostiamo in Mesopotamia, forse la culla delle civiltà, dove il re babilonese Hammurabi fece raccogliere, in forma scritta, quasi 300 leggi. Per far sì che giungessero fino a noi vennero incise su di una stele di roccia durissima, alta più di due metri ed un tempo esposta pubblicamente a favore di ogni cittadino.</p><p>Questo prezioso reperto, scritto con caratteri cuneiformi, è stato ritrovato nel XIX secolo in Iran ed oggi è conservata al Louvre, mentre una copia è esposta al Pergamonmuseum di Berlino.</p><p>In queste leggi vengono definiti aspetti della vita quotidiana, i rapporti commerciali, le regole per l&#8217;edilizia, la giustizia e così via.</p><p>La grande importanza storica ed archeologica del reperto risiede nel dettaglio con il quale ci trasmette, involontariamente, usi, abitudini e costumi di una civiltà tanto lontana da noi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/legge-e-buon-senso-il-codice-di-hammurabi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;abbazia di Lucedio e lo spartito del Diavolo</title><link>http://www.teses.net/news/labbazia-di-lucedio-e-lo-spartito-del-diavolo/</link> <comments>http://www.teses.net/news/labbazia-di-lucedio-e-lo-spartito-del-diavolo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 19 Apr 2013 04:49:18 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11877</guid> <description><![CDATA[Luigi Bavagnoli ci parla della scoperta dello Spartito del Diavolo di Lucedio: Scoperto nel 1999 dal sottoscritto, il misterioso Spartito del Diavolo fa ancora parlare di se, dopo ben 14 [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luigi Bavagnoli ci parla della scoperta dello Spartito del Diavolo di Lucedio:</strong></p><p>Scoperto nel 1999 dal sottoscritto, il misterioso Spartito del Diavolo fa ancora parlare di se, dopo ben 14 anni.</p><p>Pochi giorni fa è andato in onda uno speciale di Mistero, la trasmissione di Italia 1 con la quale collaboro, al cui interno è stato rimandato il servizio su Lucedio con Marco Berry. E l&#8217;interesse si è acceso nuovamente, tanto che il nostro video (tecnicamente bruttino, in pratica una serie di slide&#8230;), presente su YouTube, ha superato le 27.000 visualizzazioni.</p><p><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/Tm4ctvCfRh8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>In quegli anni, indagando sulla storia e sulle numerose leggende legate all&#8217;antica abbazia cistercense, iniziai a raccogliere tutte le testimonianze possibili, principalmente dagli anziani dei paesi vicini, in merito ai sotterranei dell&#8217;abbazia.</p><p>Diverse persone mi giurarono che, da giovani, avrebbero visto, se non percorso qualche metro, di misteriose gallerie, oggi scomparse. Ma tutti mi misero in guardia sulla cripta.</p><p>Questa, secondo la leggenda, sarebbe stata sigillata nel 1784 per volere del Papa, dopo che un potente frate esorcista avrebbe sconfitto il demone che si sarebbe stabilito tra le mura del complesso religioso.</p><p>Con questo gesto Lucedio sarebbe tornata alla normalità, mettendo fine al lungo periodo, di circa cento anni, di angherie, abusi e crimini, ai danni di laici e di conversi.</p><p>La potenza del diavolo fu tale da costringere l&#8217;esorcista ad escogitare un ulteriore sigillo, per garantirne la quiete eterna. Venne quindi scritto un brano musicale che, ogni volta che veniva suonato, rafforzava questa gabbia mistica.</p><p>Ma la leggenda continua, aggiungendo che lo stesso brano poteva sciogliere il sigillo, se suonato al contrario. A parte pochi storici e pochi ricercatori, questa leggenda intrigò molti occultisti, che, sotto mentite spoglie, iniziarono le proprie indagini negli archivi.</p><p>Nonostante un gran numero di persone, in vesti differenti, attive alla sua ricerca fin dagli anni &#8217;70, questo sparito non volle farsi trovare.</p><p>E fu una fortunata coincidenza che mi permise di formulare l&#8217;ipotesi poi rivelatasi corretta. Dopo aver scattato alcune foto al Santuario di Madonna delle Vigne, per denunciarne lo stato di degrado (in seguito iniziarono dei lavori di recupero), notai tra queste l&#8217;affresco di un pentagramma musicale.</p><p>Combinando gli elementi che avevo a disposizione, avanzai timidamente l&#8217;ipotesi che potesse essere quello della leggenda, o comunque una sua copia. Sarebbe stato lì, da secoli, davanti agli occhi di tutti, come la famosa lettera di Poe. Ecco perché nessuno lo aveva trovato prima, tantomeno negli archivi.</p><p>Ma non era sufficiente immaginarsi questo scenario, occorrevano dei riscontri più concreti. Per questa ragione contattai la dottoressa Paola Briccarello, esperta di musica antica e liturgica, la quale, per diverso tempo, analizzò lo spartito.</p><p>Finché, quando ormai ero passato ad altre indagini, mi chiamò per comunicarmi la sua scoperta: il brano era stato affrescato al contrario.<br /> Ovvero la prima nota era in realtà l&#8217;ultima, la seconda la penultima e così via.<br /> Questo venne dedotto dai primi accordi, con cui si apre il brano affrescato, molto disarmonici e che, solitamente, erano utilizzati come accordi di chiusura dei brani di quel tipo e di quel periodo.</p><p>In questa ottica provò a ribaltare tutto il brano, applicando successivamente un sistema di sostituzione di lettere alfabetiche ad valore delle note, tramite un procedimento utilizzato in quegli anni.</p><p>Un altro fatto sorprendente, che ben difficilmente potrebbe essere casuale, è che, da questa sostituzione, comparvero 3 parole: Dio, Fede e Abbazia.</p><p>Perché questo tema è ancora così attuale? Forse perché è misterioso. Perché ci sono numerosi elementi particolari e poco chiari, ancora da sviscerare. Forse perché le cripte, se mai aperte da qualcuno, non sono mai state mostrate in pubblico.</p><p>Forse perché la &#8220;colonna che piange&#8221; affascina ancora i turisti, forse perché Lucedio è un luogo misterioso.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/labbazia-di-lucedio-e-lo-spartito-del-diavolo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Salvaguardiamo il passato</title><link>http://www.teses.net/news/salvaguardiamo-il-passato/</link> <comments>http://www.teses.net/news/salvaguardiamo-il-passato/#comments</comments> <pubDate>Wed, 17 Apr 2013 16:54:08 +0000</pubDate> <dc:creator>luigi</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.teses.net/?p=11862</guid> <description><![CDATA[Abbiamo molti mezzi da utilizzare per contribuire alla salvaguardia del nostro passato. Parlarne, innanzi a tutto. Molte persone sono state impigrite dalla comodità dell&#8217;era moderna. Si affidano alla TV, seguono [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo molti mezzi da utilizzare per contribuire alla salvaguardia del nostro passato.</p><p>Parlarne, innanzi a tutto. Molte persone sono state impigrite dalla comodità dell&#8217;era moderna. Si affidano alla TV, seguono concetti semplici e leggono sempre meno, privilegiando le chiacchiere da bar alle riflessioni ed alle discussioni serie in quanto meno faticose.</p><p>Centinaia di minuti spesi in modo passivo, giocando alle numerose fattorie virtuali presenti online, al più cerebrale e in voga Ruzzle. Ottimi passatempi che però, temo, portino ad una ridotta crescita individuale rispetto alla lettura di un buon libro, al farsi domande ed a cercare risposte.</p><p>Manca la domanda di cultura e l&#8217;offerta si adegua, propinando migliaia di cantanti, calcio in tutte le versioni e veline sempre più nude a compensare un talento limitato. Un circolo vizioso. E allora facciamo un sforzo, ho lanciato un&#8217;idea: 1 minuto di cultura al giorno. Chi ha voglia di aderire, ogni giorno deve scegliere un argomento storico o culturale e divulgarlo per un minuto.</p><p>Può parlarne agli amici, ai colleghi, può twittarlo, condividerlo su Facebook. In questo modo l&#8217;interesse verso questi argomenti può rinascere, in quanto trova un&#8217;alimentazione altrimenti assente.</p><p>In questo blog ho trattato molti argomenti, che possono essere ripresi, riassunti, esplosi, approfonditi, possono essere spunti per nuove riflessioni o anelli per concatenarne altre.</p><p>Aiutiamo chi abbiamo intorno ad uscire da questo innaturale torpore. Tutti insieme possiamo farcela.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.teses.net/news/salvaguardiamo-il-passato/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>